Un investigatore privato per risolvere ogni tipo di dubbio

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Un investigatore privato per risolvere ogni tipo di dubbio

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Il mondo delle investigazioni private non è una “zona franca” ed è molto diverso dall’immaginario che tv, libri e film hanno contribuito a creare. Innanzitutto è doveroso precisare che l’attività dell’investigatore privato in Italia è oggi molto ben normata e che i servizi dell’Agenzia devono essere eseguiti rigorosamente nei limiti di quanto imposto dalle leggi vigenti in materia di privacy. È bene sapere che l’investigatore privato, per poter svolgere la professione, deve essere munito di regolare licenza rilasciata dalla Prefettura in cui ha sede l’agenzia di investigazione. Il titolo gli consente di operare su tutto il territorio nazionale. Tramite servizi di osservazione e documentazione fornisce prove e redige un rapporto investigativo dettagliato per avvocati, aziende, privati, famiglie. Mauro Giorgio Zocca, titolare dell’Agenzia Investigativa Explorer (Piazza Alfieri n. 61) precisa: ”L’investigatore offre un servizio di pubblica utilità perché raccoglie le prove ed effettua le verifiche necessarie per costruire il “pacchetto pre-legale” che l’interessato potrà consegnare al proprio Legale. Facilita dunque il lavoro dell’avvocato e delle forze dell’ordine.”

Sono molti e diversi i motivi che possono spingere una persona o un’azienda a rivolgersi a un’agenzia investigativa. In ogni caso, è sempre il dubbio a condurre a questa decisione. Il dubbio può esistere in ambito privato, familiare o lavorativo. Il detective privato si occupa di raccogliere prove in grado di far valere e difendere i diritti del cliente in sede giudiziaria. Non tutti sanno che, per quanto concerne l’ambito lavorativo, un datore di lavoro può chiedere l’aiuto dell’investigatore se ha sospetti su un dipendente per assenteismo o per comportamenti scorretti come potrebbe essere per esempio, l’uso improprio della macchina di servizio. L’investigatore privato può essere l’uomo giusto anche per ottenere il recupero crediti. Può infatti effettuare verifiche sui beni del debitore in modo da capire se ci sia la possibilità di difendere il proprio credito.

Questa figura ha anche le competenze professionali per rintracciare persone di cui si sono perse le tracce, per esempio, parenti di cu non si sa più nulla da anni. Nell’ambito famigliare, la figura del detective rimanda immediatamente all’immagine del pedinamento. Si può chiedere il suo aiuto per il pedinamento dei figli se si sospetta facciano uso di droghe o alcol, per il pedinamento del partner se si sospetta la sua infedeltà o perché si crede abbia il vizio del gioco. Sono i comportamenti anomali delle persone a creare dubbi e l’aiuto del detective privato può essere utile per una tranquillità personale o per portare alla luce una situazione di disagio, così da affiancare la famiglia nell’azione correttiva. È ancora Mauro Giorgio Zocca a sottolineare che “le persone vogliono essere orientate e l’investigatore privato ha il ruolo fondamentale di consulente. Con professionalità, deve indicare cosa fare ma anche cosa non fare. Io credo molto nel lavoro di squadra e in una seconda fase, una volta individuata la problematica del caso, mi avvalgo sovente della consulenza di una psicologa che supporta i soggetti coinvolti.”

L’investigatore privato effettua anche sorveglianza preventiva nei casi di stalking, oggi sempre più frequenti. In modo del tutto anonimo e non riconoscibile, presidia i luoghi in cui la vittima vive, controllando che non si verifichino situazioni di pericolo. Solo in quei casi si manifesta, sottraendo la vittima al pericolo e avvisando immediatamente le forze dell’ordine.

Ci sono cose che anche un’agenzia investigative non può fare, come fornire tabulati telefonici, fornire nomi degli intestatari di cellulari, installazione di sistemi atti all’intercettazione spiare tramite installazione di software illegali i cellulari altrui. Solo la Procura della Repubblica può agire sui cellulari e disporre intercettazioni, qualora lo ritenga necessario.

 

GUIDA ALLA SICUREZZA – Supplemento al n° 55 de La Nuova Provincia del 19 luglio 2016
con la collaborazione di Alessia Conti

 

 

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