Puntare alla prevenzione con l’aiuto dell’investigatore privato

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Puntare alla prevenzione con l’aiuto dell’investigatore privato

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Passione, capacità, esperienza, professionalità, una buona rete di contatti: sono queste le caratteristiche oggi necessarie affinché il lavoro di un investigatore privato sappia raggiungere il risultato prefissato ed offra al cliente gli strumenti utili da impiegare, senza d’altra parte spendere più del necessario.

«L’investigatore privato oggi è un moderno consulente, affidabile e riservato, presente in networks organizzati, che assiste, anche operando in team, privati, famiglie, avvocati, professionisti, aziende per la difesa dei diritti e la tutela degli interessi in ogni sede». È questa la mission di “Explorer”, istituto di investigazioni e sicurezza con sede ad Asti, in piazza Alfieri 61. Il titolare, Mauro Giorgio Zocca, evidenzia gli ambiti di operatività dell’investigatore privato e in particolare della sua attività. «Gran parte del lavoro consiste nell’osservazione delle persone, tenendo ovviamente conto di ciò che è consentito dalle normative vigenti in tema di investigazioni: per farsi un quadro preciso sulla persona oggetto dell’investigazione è fondamentale sapere ciò che fa, chi incontra, quali luoghi frequenta, come occupa il tempo libero», spiega Zocca. I fronti di indagine riguardano tanti aspetti. Si lavora ad esempio nell’obiettivo del recupero crediti e delle verifiche post separazione e divorzio (al fine di ridiscutere l’ammontare degli alimenti da versare ad uno degli ex coniugi); oppure per la sorveglianza dei minori, oggi più che in passato esposti a pericoli di diverso genere, provenienti in modo particolare dal mondo di internet: «Pensiamo ai fenomeni del cyberbullismo, della ludopatia, ma anche dei ricatti attraverso la “rete” o alla possibilità di acquistare oggetti rubati e incorrere nel reato della ricettazione – sottolinea Zocca – Ci si occupa anche della gestione degli aspetti informatici relativamente alle attività dei minori. Sono spesso i nonni a chiedere l’intervento dell’investigatore, accanto ai genitori».

C’è poi l’opera di rintraccio di persone scomparse: da un debitore ad un parente scomparso; ma anche, ad esempio, un avo che si era trasferito all’estero e di cui si erano perse le tracce. Ed è poi molto importante il contributo che l’investigatore, che opera esclusivamente sulla base di un’autorizzazione rilasciata dalla Prefettura della città in cui ha sede l’agenzia investigativa, può dare sul fronte del fenomeno dello stalking: «Diamo supporto a chi è vittima di stalking, anche attraverso una protezione quotidiana: uomo o donna che sia lo accompagniamo in modo discreto, senza esibirci, a distanza, ma in maniera di essere pronti ad intervenire all’occorrenza e chiedendo l’intervento delle forze dell’ordine», spiega Zocca.

Per quanto riguarda le aziende, in modo specifico, le attività di investigazione sono rivolte soprattutto a casi di assenteismo e di sabotaggio e alle indagini referenziali, ad esempio su nuovi clienti che si propongono alle ditte. Molto importante è la sorveglianza preventiva, che può interessare privati, ma anche le stesse aziende: viene svolta anch’essa in modo discreto ed è di grande valore per evitare problemi che potrebbero presentarsi: «La prevenzione è sempre un aspetto fondamentale, perché consente di prevenire problemi e risparmiare risorse che dovranno essere impiegate per risolvere problematiche che potevano essere evitate con adeguate conoscenze», sottolinea il titolare di “Explorer”.

Da sfatare anche l’idea che le investigazioni siano sempre onerose. «Lo sono se non si dispone di strumenti adeguati e se l’investigatore è impreparato – dice Zocca – Se si è preparati ed inseriti in un network organizzato, il costo di un’indagine può essere contenuto. Spesso il sapere a chi rivolgersi per ottenere le informazioni di cui si necessita può contribuire molto a far scendere il costo di un’indagine». E l’investigatore come moderno consulente ha un altro ruolo assai impattante: quello di saper consigliare il proprio cliente non solo su cosa fare, ma soprattutto su ciò che “non” è necessario fa re. Un altro aspetto che contribuisce a contenere il costo di un’indagine.

 

GUIDA ALLA SICUREZZA – Supplemento al n° 55 de La Nuova Provincia del 18 luglio 2017
con la collaborazione di Marta Martiner Testa

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